Scattone e i "cattivi maestri"
Ho sempre pensato che l’espressione, largamente abusata, “cattivi maestri” contenga una contraddizione insanabile. Al maestro non dovrebbe essere richiesto di essere buono o cattivo. Un maestro sa delle cose e le insegna. Se non le sa o non è capace di insegnarle, semplicemente non è un maestro. L’i
12 AGO 20

Ho sempre pensato che l’espressione, largamente abusata, “cattivi maestri” contenga una contraddizione insanabile. Al maestro non dovrebbe essere richiesto di essere buono o cattivo. Un maestro sa delle cose e le insegna. Se non le sa o non è capace di insegnarle, semplicemente non è un maestro. L’insegnamento trasmette sapere e gli insegnanti per questo sono pagati, devono spiegare a mio figlio che, per esempio, chi ruba o uccide è sottoposto a processi e sanzioni, mentre tocca a me spiegargli perché non si deve rubare o uccidere. Questa è la prima cosa che ho pensato leggendo le dichiarazioni sulla vicenda di Scattone. La seconda riguarda il preambolo a ogni sentenza di tribunale : “In nome del popolo italiano”, non “In nome delle vittime” ai cui familiari non appartiene la sorte del condannato, almeno secondo i nostri codici. Tanto più a condanna scontata.